Fiera & Festival delle Foreste, Longarone Fiere Dolomiti

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Anche il Consorzio Legno Veneto e la RIR ForestaOroVeneto ci saranno alla 1^ edizione di  FIERA & FESTIVAL DELLE FORESTE che si terrà dal 14 al 15 settembre 2019 presso Longarone Fiere Dolomiti. Vi terremo aggiornati.

CONTRIBUTI VAIA

Valutazione attuale: 1 / 5

Stella attivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

FINANZIAMENTI STATALI PER PROPRIETARI, ASSOCIAZIONI/CONSORZI PRIVATI, REGOLE, IMPRESE OPERANTI IN AMBITO FORESTALE

Concessione dei contributi di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2019 per i danni alle strutture di proprietà privata causati dagli eventi meteorologici calamitosi occorsi dal 27 ottobre 2018 al 05 novembre 2018 che hanno colpito la Regione del Veneto.

Scadenza 10/07/2019

LA RIR FORESTA ORO VENETO

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

FORESTA ORO VENETO SI PRESENTA

Una rete innovativa regionale per la valorizzazione del patrimonio veneto forestale, che dal bosco evolve verso il prodotto legno, i derivati secondari, i beni e i servizi ecosistemici, la fruizione turistico ricreativa e la filiera energetica.
E’ stata riconosciuta con DGR n° 1747 del 02/11/2016 ai sensi della LR n. 13/2014

Il bosco può e deve diventare un’importante fonte di reddito, non può più essere considerato solo un bene pubblico, comune e gratuito, ma deve diventare un ecosistema di business, generatore di reddito.

L’approccio olistico della RIR permettere di aprire la tradizionale filiera del legno ad una contaminazione o esternalizzazione di esperienza in ambiti/settori diversi, anche contigui, ma storicamente poco integrati. Riposizionamento di filiera significa innanzitutto conoscere gli operatori che si muovono e che la formano; significa individuare i suoi punti deboli ma soprattutto i suoi punti forti; significa modellarne le dinamiche, individuando i flussi e i passaggi di trasformazione; significa cooperazione intra-filiera e inter-filiere che possa permettere di trattenere il valore aggiunto sul territorio. Tutto questo si concretizza grazie al progetto CORE-WOOD - Riposizionamento competitivo della filiera del legno.

Tra i vari ambiti d’azione della RIR FORESTA ORO VENETO, c’è la gestione intelligente del patrimonio forestale tramite la promozione dell’utilizzo sostenibile della risorsa bosco. Per farlo sviluppa ed implementa tecnologie e metodi innovativi per il monitoraggio ambientale e dei servizi offerti dal bosco, ciò si traduce nella ricerca di nuovi modelli di business e di soluzioni strategiche di riorganizzazione della wood-supply-chain veneta.

ECONOMIA CIRCOLARE | IMPIEGHI A CASCATA DEL LEGNO | PRODUCT-QUALITY-SCAN | COMFORT&LIVING | PATRIMONIO FORESTALE

Presentazione RIR.

Regolamento RIR.

Modulo iscrizione RIR.

I PRODOTTI

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

I PRODOTTI DEL BOSCO VENETO

Focus: Legname da opera

Screenshot from 2019-06-04 08-54-52

Legname di risonanza della Val Visdende → Il prestigio del legno d’abete della Val Visdende è conosciuto sin dai tempi della Serenissima che si riforniva dei tronchi cadorini per costruire Venezia. Per lungo tempo i boschi sono stati una fonte di reddito e ad oggi sono gestiti dalle istituzioni delle Regole. Una particolarità della vallata è la presenza della Picea excelsa fissilis, il cosiddetto Abete di Risonanza, che cresce solo in pochi boschi della Val Comelico, della Val di Fiemme e di Tarvisio.

Specie molto rara, viene usata da liutai per costruire la parte anteriore della cassa armonica di moltissimi strumenti a corda. L’origine della denominazione “risonanza” va ricercata nel fatto che una volta, quando non esistevano le strade forestali, il legno veniva portato a valle facendolo scorrere lungo canali pendenti detti risine costruiti con i tronchi. Durante il tragitto i tronchi, urtando le sponde delle risine, emettevano vibrazioni tali che i boscaioli distinguevano se il legno “cantava” oppure emetteva un suono secco e sordo. Ancora oggi i liutai frequentano questi boschi nei mesi invernali per scegliersi direttamente la pianta, così come fece lo stesso Stradivari.

VAIA

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

News: GESTIONE FORESTALE POST-VAIA

In Centro-Europa il vento è la maggiore causa di danni forestali, oltre il 50% del totale, con una media di 38 milioni di m3 annui. I fattori determinanti sono le condizioni meteorologiche, condizioni stazionali, topografia e struttura del popolamento forestale.

Gli eventi estremi sono destinati ad aumentare sia in frequenza che in intensità, chiamando il comparto forestale ad un adattamento gestionale e ad una prontezza d’intervento straordinarie.

unnamed

L’aumento della resilienza dei soprassuoli forestali significa una gestione pro-attiva, combinando produzioni legnosa e non-legnosa ad interventi di miglioramento della stabilità, anche sotto un’ottica di gestione del rischio idrogeologico e valanghivo – anch’essi all’ordine del giorno dei soggetti decisori e dei portatori d’interesse. Il bosco è quindi un asset da proteggere e gestire, ma è allo stesso tempo anche un sistema che da secoli protegge la viabilità, le abitazioni e le attività produttive, un vero e proprio fornitore di servizi integrati fondamentali specialmente in aree montane.

Che va a braccetto con gli schianti da vento c’è il bostrico tipografo (Ips typographus). In condizioni ottimali (primavera precoce, estate calda) questo coleottero xilofago può infatti dare vita a 3 generazioni in una sola stagione. Con il verificarsi di tale epidemia verrebbero raddoppiati gli effetti negativi del vento; non solo il legname a terra perderebbe rapidamente di valore, ma anche gli alberi sani in piedi verrebbero attaccati dal coleottero. Un maggio freddo come quello del 2019, con nevicate copiose anche a bassa quota, ha fatto sì che si siano limitati i danni da bostrico. Subito dopo Vaia il prezzo del legname da opera è crollato anche del 90%, oggi si assiste ad una risalita dei prezzi che fa ben sperare. La nota negativa è che purtroppo la gran parte dei cantieri forestali è stata affidata ad imprese non-locali (con qualche eccezione), soprattutto austriache, le quali porteranno fuori il tondame per processarlo nelle loro segherie o per venderlo direttamente a compratori internazionali.

Contatti

Sede legale del Consorzio c/o

Centro Consorzi
Zona Industriale Gresal 5/E - 32036 Sedico Belluno

+39 0437 851350
+39 379 18332856

Dove Siamo