
Lunedì 6 luglio 2026, presso l’Aula Ippolito Nievo di Palazzo del Bo dell’Università di Padova, si è svolto il convegno “Il legno come risorsa del futuro nelle strategie europee, nazionali e locali della bioeconomia”, organizzato in modo puntuale dalla Rete Innovativa Regionale ForestaOroVeneto del Consorzio Progetto Legno Veneto.
L’incontro ha messo attorno allo stesso tavolo ricerca universitaria, due Clusters nazionali, il CREA, il Consorzio Conlegno e le Imprese della filiera, con l’obiettivo esplicitato all’apertura, dal presidente Enzo Bozza, di capire in modo concreto come le politiche sulla bioeconomia possano tradursi in competitività per le aziende del legno.
Nella relazione introduttiva, il professor Davide Pettenella (TESAF, Università di Padova) ha affrontato il tema del legno come materia prima strategica tra innovazione, sostenibilità e nuovi mercati e risorsa a doppio impatto climatico: assorbimento di anidride carbonica e, allo stesso tempo, come sostituto di materiali da costruzione più energivori. Pettenella ha proposto di legare il piano casa nazionale a una quota di edilizia pubblica in legno locale, facendo riferimento ad un interessante modello già attivo in Alto Adige.
Sono seguiti gli interventi moderati da Edoardo Comiotto di Mario Bonaccorso (Cluster Spring), che ha indicato nello scale-up industriale il principale nodo irrisolto della bioeconomia italiana, di Alessandra Stefani (Cluster Italia Foresta Legno), che ha illustrato gli strumenti della Strategia Forestale Nazionale per aggregare le piccole proprietà forestali e ha segnalato nuovi mercati emergenti in Africa e Medio Oriente, di Raoul Romano (CREA), che ha ricordato il patrimonio di ricerca sul pioppo e le filiere minori del sughero e dei prodotti non legnosi e di Sebastiano Cerullo (Conlegno), che ha tracciato lo stato dell’industria di trasformazione italiana e la sua attuale forte dipendenza dalle importazioni.
La successiva tavola rotonda, moderata da Enrico Cancino, ha dato voce diretta agli operatori della filiera: dalla gestione forestale associata del Consorzio Forestale Alte Valli Vicentine e Lessinia Orientale (Carlo Bettanin), alla prima lavorazione (Ettore Frison), dall’ingegnerizzazione del legno per pannelli X-LAM/CLT (Maurizio Artuso) ai materiali compositi sostenibili in legno e polimeri (Roberto Chemello), dall’imballaggio industriale (Luca Galvan) all’energia da biomassa (Omar De Luca), fino all’edilizia in legno (Giovanna Fongaro) e alla formazione professionale, con la testimonianza di Gianluca Soppelsa direttore della Scuola Professionale a qualifica regionale per Operatore del Legno del Centro Consorzi di Sedico.
L’evento si è concluso con una gradita sorpresa per tutti i convenuti: la presentazione in anteprima del libro “Il Veneto e il suo Legno” alla presenza dei due autori Luciano Mingotto e Giampietro Pasqualini, opera voluta dal Consorzio Legno Veneto con la RIR FOV, per evidenziare il legame, storicamente e culturalmente esistito, tra le persone ed il legno nel contesto territoriale individuato nell’attuale Veneto, ma inteso anche come quello ricompreso, al tempo, nei confini della Repubblica Serenissima. I numerosi presenti che hanno riempito la Sala I.Nievo al termine hanno espresso il loro più vivo compiacimento per il valore del convegno. Tra gli altri si sono distinti i rappresentanti di CNA Veneto, di Confartigianato di Venezia e Padova, di AIEL, di CSQA srl., di IUAV, di Legno Servizi Cluster Forestale del Friuli V.G., degli Ordini provinciali dei Dottori Forestali di Belluno e Rovigo, di ETIFOR, ecc.
La giornata si è chiusa con un aperitivo di networking presso il Caffè Pedrocchi.

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