Il 3 agosto 2026 è stata firmato da ISMEA il contratto definitivo del progetto “Strategie di integrazione di una filiera corta forestale per la valorizzazione del legno e dei prodotti da esso derivati”, progetto presentato dal Consorzio Progetto Legno Veneto e approvato ai sensi del Bando n. 221150 del 26/4/2023 e finanziato con fondi PNRR Misura M2C1 Investimento 3.4 “Fondo Rotativo Contratti di Filiera (FCF). La proposta di contratto di filiera interregionale, elaborata dal Consorzio con il supporto e l’importante lavoro di coordinamento dello Studio PromoS di Bussolengo (VR), è stata inviata a ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), quale soggetto attuatore ottenendo l’approvazione per i seguenti soggetti partecipanti: CONSORZIO LEGNO VENETO (capofila) UNIVERSITÀ DI PADOVA, UNIVERSITÀ DI UDINE, REGOLA DI COSTA, REGOLA DI CASADA, NOVALEGNO srl., SEGHERIA FRISON FRANCO snc., CONSORZIO LEGNO SERVIZI FVG, CIGLIANI PRIMO srl., CSM srl. e F.LLI VIDONI srl.. Il giudizio complessivo sul progetto, espresso dal Comitato per gli Investimenti, costituito presso il Soggetto Attuatore ISMEA è riportato nelle righe che seguono.
“Il Programma di filiera presentato da Progetto Legno Veneto, in qualità di soggetto proponente e capofila, è finalizzato allo sviluppo e al rafforzamento della filiera foresta-legno attraverso strategie di integrazione verticale e valorizzazione del legno e dei prodotti derivati. Il progetto promuove un modello organizzativo basato su filiere corte forestali, volto a migliorare la competitività del settore, l’efficienza dei processi produttivi e la sostenibilità ambientale lungo l’intera catena del valore. Il Programma ha una durata complessiva di 33 mesi, con realizzazione prevista tra il 2026 e il 2028, mentre l’Accordo di filiera sottoscritto tra i soggetti partecipanti ha una durata pari a quattro anni, garantendo la stabilità delle relazioni tra gli operatori anche oltre la fase progettuale. La filiera è composta da 11 soggetti firmatari, tutti beneficiari diretti, che rappresentano l’insieme dei segmenti della filiera foresta-legno: proprietari forestali, imprese di utilizzazione boschiva, aziende di prima e seconda trasformazione, organismi di ricerca e soggetti attivi nella formazione e nel trasferimento tecnologico. Gli interventi sono localizzati principalmente in due regioni, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, con una ripartizione della spesa ammissibile pari al 61,05% circa in Veneto e 38,95% circa in Friuli-Venezia Giulia. Dal punto di vista strutturale, il Programma integra tutti i principali segmenti della filiera: gestione e valorizzazione delle superfici forestali, raccolta e lavorazione della materia prima, trasformazione industriale e attività di ricerca, innovazione e formazione. La cooperazione tra i diversi attori consente di sviluppare un sistema di filiera coordinato e orientato alla diffusione di buone pratiche replicabili. Gli obiettivi strategici del Programma sono orientati a rafforzare l’integrazione e il coordinamento tra i soggetti della filiera, a valorizzare la materia prima locale e ridurre la dipendenza dall’import, a migliorare la resilienza delle foreste ai cambiamenti climatici e agli eventi calamitosi, a promuovere l’innovazione tecnologica e l’efficienza dei processi produttivi, a sviluppare modelli di bioeconomia circolare basati sull’utilizzo a cascata del legno, ad accrescere le competenze degli operatori tramite ricerca e formazione. Sotto il profilo operativo, il Programma è articolato in diversi ambiti di intervento che comprendono: valorizzazione ecologica delle foreste, ottimizzazione dei flussi logistici della materia prima, innovazione e potenziamento delle tecnologie produttive e sviluppo della rete di filiera. Sono previsti investimenti in infrastrutture forestali, piattaforme logistiche, macchinari avanzati e sistemi di monitoraggio e gestione. Il Programma include inoltre attività di ricerca, formazione e comunicazione, con particolare attenzione alla diffusione di conoscenze tecniche, allo sviluppo di modelli innovativi e alla promozione del legno locale. In termini di mercato, il Programma si inserisce in un contesto prevalentemente regionale, con prospettive di crescita legate alla domanda di prodotti legnosi di qualità, sostenibili e tracciabili, nonché allo sviluppo di nuovi segmenti della bioeconomia. Nel complesso, il Programma si configura come un intervento strutturato volto a rafforzare l’integrazione della filiera foresta-legno, migliorare la sostenibilità ambientale e climatica, valorizzare il legno locale e sostenere lo sviluppo economico delle aree montane attraverso modelli innovativi di filiera corta”.
Il Consorzio Legno Veneto e la sua Rete Innovativa Regionale “ForestaOroVeneto” desidera esprimere la piena soddisfazione per questo importante risultato, che ha impegnato fortemente il gruppo di lavoro della direzione del Consorzio, le Imprese partecipanti, le due Università di PD e UD ed il Consorzio Legno Servizi FVG. Un ringraziamento allo Studio PromoS di Bussolengo (VR) che ha saputo coordinare in modo professionale e puntuale tutte le fasi di predisposizione della documentazione necessaria a supporto dei partecipanti e degli elaborati progettuali previsti in questa seconda fase, secondo le linee guida di ISMEA, consentendo di arrivare a questo significativo traguardo. Da oggi inizia la fase di attuazione concreta del programma che vedrà tutti i soggetti beneficiari impegnati a collaborare ed a perseguire gli obiettivi programmati entro il 2028.







